Diritto Unione Europea at University Of Milan - Bicocca | Flashcards & Summaries

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TESTE DEIN WISSEN

Quando entrò in funzione la CGUE?

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TESTE DEIN WISSEN

7 ottobre 1958 


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TESTE DEIN WISSEN

In che anno fu costituito il Tribunale di primo grado?

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TESTE DEIN WISSEN

1989

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TESTE DEIN WISSEN

Il principio di leale collaborazione

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TESTE DEIN WISSEN
  • L'art. 4 del TUE impone agli Stati membri di adottare tutte le misure di carattere generale e particolare atte ad assicurare l'esecuzione degli obblighi derivanti dai trattati o conseguenti agli atti delle istituzioni dell'unione.
  • In virtù del principio di leale collaborazione grava l'obbligo in capo agli Stati membri di adempiere ai doveri prescritti dalle norme del trattato ed agli atti di diritto derivato.
  • L'obbligo di adoperarsi con ogni mezzo per agevolare l'unione nell'adempimento dei suoi compiti si concretizza in due doveri particolari:
    • Il primo, a contenuto positivo, impone l'adozione di tutte le misure finalizzate a dare attuazione alle norme di diritto dell'unione;
    • Il secondo, a contenuto negativo, impone l'astensione da tutti i comportamenti che rischiano di compromettere la realizzazione degli scopi dell'Unione Europea.


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TESTE DEIN WISSEN

La libera circolazione delle merci

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TESTE DEIN WISSEN
  • La disciplina si articola nel nuovo trattato sul funzionamento dell'Unione Europea attraverso varie disposizioni:
    • unione doganale (artt. 30-32 TFUE)
    • cooperazione doganale (art. 33 TFUE)
    • divieto di restrizioni quantitative e misure di effetto equivalente, nonché all'abolizione dei monopoli commerciali (artt. 30-34 TFUE)
  • L'obiettivo è principalmente quello di impedire l'adozione di misure, di qualsivoglia tipo e o natura, a te limitare gli scambi commerciali tra i paesi membri dell'Unione Europea
  • La nozione di merce comprende tutti i prodotti suscettibili di una valutazione in denaro e, perciò stesso, idonee ad essere oggetto di una transazione commerciale ad esclusione dei prodotti che riguardano la sicurezza in senso stretto che soggiacciono ad una disciplina speciale.
  • Unione doganale:
    • È un accordo in base al quale alcuni Stati si impegnano a sopprimere reciprocamente qualsiasi barriera doganale e ad adottare, nei confronti dei paesi terzi, una tariffa doganale comune che garantisca tutti i prodotti un livello di protezione uniforme, indipendentemente dal punto di ingresso delle merci nel territorio dell'unione
    • L'attuazione dell'unione doganale è stata realizzata progressivamente e con anticipo di 18 mesi rispetto ai tempi previsti dal trattato CEE, vale a dire il 1 luglio 1968
    • Costituisce l'obiettivo principale dopo la firma del trattato di Roma, che implicava l'eliminazione dei dazi e di tutte le restrizioni, l'introduzione di una tariffa doganale comune e l'avvio di una politica commerciale comune
    • La base giuridica si rinviene nell'articolo 28 TFUE, ai sensi del quale l'unione comprende un'unione doganale che si estende al complesso di scambi di merci e che prevede il ravvicinamento delle legislazioni nazionali;
    • Ha quale implicazione il divieto, fra gli Stati membri, dei dazi doganali all'esportazione e l'importazione e di qualsiasi tassa di effetto equivalente nonché l'adozione di una tariffa doganale comune nei loro rapporti con i paesi terzi. La motivazione risiede nel fatto che i dazi, colpendo solamente i beni importati o esportati, rendono i loro prezzi più alti di quelli nazionali. 
    • Le misure previste sono:
      • L'istituzione di una tariffa doganale comune applicabile ai confini del territorio doganale comune
      • Elaborazione applicazione di una legislazione doganale comune confluita nel codice doganale dell'unione (reg. 952/2013(
      • Il divieto, negli scambi tra gli Stati membri dell'unione doganale, dei dazi doganali e delle tasse di effetto equivalente di qualsiasi regolamentazione restrittiva
        • Per quanto concerne la nozione di tassa di effetto equivalente ai dazi doganali, nella sentenza Steinike (1977) la CGUE chiarito che il divieto si riferisce a "qualsiasi tributo riscosso in occasione o in ragione dell'importazione che, colpendo specificamente la merce importata, ad esclusione della merce nazionale similare, ne altri il costo ed abbia, quindi, sulla libera circolazione delle merci la stessa influenza restrittiva di un vero dazi doganali. Il divieto mira ad evitare che gli Stati discriminino le merci importate attraverso prelievi fiscali variamente denominati e sotto varia forma
    • Gli effetti:
      • Sostituzione di un unico territorio doganale ai territori doganali degli Stati membri
      • Messa in comune dell'importo globale dei dazi doganali riscossi in virtù della tariffa doganale comune
      • Libera circolazione anche per prodotti provenienti da paesi terzi una volta che siano stati immessi in libera pratica, cioè quando siano stati pagati i dazi della tariffa doganale comune al momento dell'entrata nella zona dell'unione doganale
  • scambi di merci con gli stati terzi:
    • Tariffa doganale comune:
      • l'art. 31 TFUE conferisce al Consiglio il compito di stabilire la tariffa doganale comune, su proposta della Commissione. 
      • la norma tende ad evitare distorsioni degli scambi che si determinerebbero se gli Stati imponessero ai prodotti importati da Stati terzi differenti tariffe E diffondere le voci tariffarie nazionali in una nomenclatura uniforme per i paesi dell'unione, per le singole categorie merceologiche
      • Tale tariffa è stata applicata per la prima volta il 1 luglio 1968.
      • A partire dal 1 gennaio 1988 è stata sostituita dalla tariffa integrata comunitaria TARIC.
    • Tariffa integrata comunitaria TARIC:
      • Ha sostituito la tariffa doganale comune dal 1988
      • Gli elementi costitutivi sono:
        • Insieme di diritti applicati all'importazione nel territorio dell'unione dei prodotti provenienti da paesi terzi
      • Può essere modificata o sospesa a seguito di decisioni autonome dell'Unione Europea o di negoziati tariffari conclusi sulla base dell'articolo 207 TFUE. 
      • Può essere ridotta mediante due diversi procedimenti:
        • Il sistema delle preferenze, che comporta l'applicazione di diritti ridotti o nulli e viene accordato dall'unione e Stati terzi nel quadro di accordi commerciali o di associazione
        • I contingenti tariffari, che sono contingenti di prodotti alla cui importazione vengono applicati diritti ridotti o nulli.
    • Cooperazione doganale:
      • È una cooperazione fra le amministrazioni doganali degli Stati membri
      • L'obiettivo è quello di evitare che la realizzazione del mercato unico e la conseguente soppressione dei controlli alle frontiere interne favorisca il dilagare di frodi doganali e traffici illeciti
      • Rinviene la disciplina nell'articolo 33 TFUE
      • Circa la procedura per l'adozione delle misure, questa avviene su deliberazione del consiglio secondo la procedura legislativa ordinaria per rafforzare la cooperazione fra Stati e fra questi e la commissione
      • Importanti applicazioni di tale cooperazione sono:
        • Convezione SID sull'uso dell'informatica nel settore doganale, che istituisce un Sistema Informativo Doganale:
          • firma: Bruxelles, 26 luglio 1995
          • entrata in vigore: 25 dicembre 2005
          • scopo: agevolare la prevenzione, l'individuazione e la repressione di operazioni contrarie alla regolamentazione doganale o agricola
        • Convenzione sulla mutua assistenza e cooperazione fra amministrazioni doganali:
          • firma: Bruxelles 18 dicembre 1997
          • scopo: instaurare un ufficio centrale per il compito di coordinare le varie richieste di assistenza proveniente dagli Stati membri 
    • all'eliminazione dei dazi si affianca anche il divieto contenuto negli artt. 35 e 35 TFUE:
      • restrizioni quantitative, ovvero, misure nazionali che limitano l'importazione o l'esportazione di una merce in base alle quantità o al valore;
      • Misure di effetto equivalente
        • misure all'importazione: La sentenza Dassonville hai identificato le misure di effetto equivalente in "ogni normativa commerciale degli Stati membri che possa ostacolare direttamente o indirettamente, in atto o impotenza, gli scambi comunitari"
          • si distinguono in:
            • Misure distintamente applicabili, cioè misure che si applicano i soli prodotti provenienti da altri Stati
            • Misure indistintamente applicabili, ovvero misure previste per qualsiasi prodotto presente sul territorio di uno Stato membro, indipendentemente se nazionale o importato
        • misure all'esportazione 
      • Vi sono delle deroghe a tali divieti.in particolare l'articolo 36.un esempio di applicazione dell'articolo 36 a divieti e restrizioni a tutela della proprietà industriale commerciale è il caso del prosciutto di Parma in cui la corte ha stabilito che il fatto di subordinare l'utilizzo della denominazione "prosciutto di Parma" al solo prosciutto affettato e confezionato nella zona di produzione, pur costituendo una misura di effetto equivalente a una restrizione quantitativa all'esportazione, essendo finalizzato a preservare la reputazione del prosciutto di Parma, può considerarsi giustificata come misura di tutela della DOP.
    • monopoli pubblici a carattere commerciale:
      • L'articolo 37 non vieta la costituzione e la permanenza di tali Monopoli, ma impone che gli Stati effettuino un riordinamento dei monopoli nazionali, nel senso di eliminare qualsiasi discriminazione fra i cittadini degli Stati membri nelle condizioni relative all'approvvigionamento e gli sbocchi
      • Inoltre la nozione di monopolio nazionale a carattere commerciale e quella di "qualsiasi organismo per mezzo del quale uno Stato membro, di diritto di fatto, controlla, dirige o influenza sensibilmente, direttamente o indirettamente, le importazioni o le esportazioni fra gli Stati membri"
    • Divieto di ostacoli di natura fiscale:
      • Rappresentano qualsiasi ostacolo derivante dai diversi regimi fiscali adottati negli Stati membri
      • Artt. 110-113 TFUE:
        • Si vieta ciascuno Stato l'applicazione diretta o indiretta, nei confronti dei prodotti provenienti dagli altri Stati membri dell'unione, di imposte di qualsivoglia natura superiori a quelle applicate ai prodotti nazionali similari e l'introduzione di imposizioni interne in tese a proteggere indirettamente altre produzioni
        • Il consiglio, liberando all'unanimità secondo una procedura legislativa speciale e previa consultazione del parlamento europeo del comitato economico e sociale, adotta le disposizioni normative che riguardano l'armonizzazione delle legislazioni
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TESTE DEIN WISSEN

Cosa sono le camere giurisdizionali?

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TESTE DEIN WISSEN

Sono organi giurisdizionali di primo grado competenti a conoscere materie specifiche introdotte dal Consiglio in seguito al Trattato di Nizza previa autorizzazione e che affiancano il Tribunale di primo grado. Con il trattato di Lisbona sono diventati "Tribunali specializzati"

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TESTE DEIN WISSEN

Procedura avanti la CGUE e al Tribunale

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TESTE DEIN WISSEN
  • Fase scritta
  • Fase orale (eventuale)
    • è avviata d'ufficio o su istanza di parte solo qualora la Corte non si ritenga sufficientemente edotta sulla base di memorie scritte;
    • in una successiva udienza vengono presentate laddove previste le conclusioni dell'AG 
  • Fase istruttoria (solo eventuale)
  • Fase decisoria
    • viene deliberata in camera di consiglio salvo non sia intervenuta una transazione tra le parti o una rinuncia agli atti o il ritiro di una domanda pregiudiziale
    • la decisione finale assume la forma della sentenza ovvero dell'ordinanza
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TESTE DEIN WISSEN

L'apparato amministrativo dell'Ue- il rapporto di lavoro del personale

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TESTE DEIN WISSEN
  • Il personale di ruolo dell'unione: Il rapporto di lavoro è regolato da uno statuto unico (Reg. n. 723/2004 del Consiglio) adottato dal parlamento europeo e dal consiglio previa consultazione delle altre istituzioni interessate, che disciplina i diversi aspetti di quel rapporto: diritti e doveri, procedure di assunzione, Condizioni di lavoro, trattamento retributivo e pensionistico, regime disciplinare eccetera.lo statuto delinea anche la struttura delle carriere dei dipendenti dell'unione.
  • Personale contrattualizzato a tempo determinato
  • Esperti nazionali distaccati, i c.d END, che sono funzionari delle amministrazioni degli Stati membri distaccati presso la Commissione per un limitato periodo a fini di esperienza e scambio di conoscenze.
  • A capo di questo personale vi è il segretario generale (nella Corte di Giustizia è il cancelliere). I segretariati generali sono organizzati in direzioni generali e servizi, a loro volta suddivisi in direzioni e unità.

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TESTE DEIN WISSEN

Quando le direttive sono direttamente efficaci?

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TESTE DEIN WISSEN

La corte di giustizia si è pronunciata per la diretta efficacia di una direttiva quando:

  • Essa impone agli Stati membri degli obblighi sufficientemente chiari e precisi come nel caso delle direttive dettagliate.Essa impone agli Stati membri degli obblighi sufficientemente chiari e precisi come nel caso delle direttive dettagliate.Secondo la corte in tutte le ipotesi in cui le disposizioni di una direttiva appaiono incondizionate e sufficientemente precise, tali disposizioni possono essere richiamate, in mancanza di provvedimenti di attuazione adottati entro i termini, per opporsi a qualsiasi disposizione di diritto interno non conforme alla direttiva, ovvero in quanto sono atte a definire diritti che i singoli possono far valere nei confronti dello Stato.
  • essa chiarisce il contenuto di un obbligo già previsto dai trattati. In questa ipotesi sottoposta all'attenzione della Corte, si trattava di una direttiva che obbligava lo Stato italiano di abolire, entro un termine prefissato, una tassa che era stata ritenuta produrre gli stessi effetti di un dazio; l'obbligo imposto con tale provvedimento era una disposizione di attuazione della norma contenuta del TCE per cui, una volta scaduto il termine per l'attuazione, la Corte ha ritenuto pienamente legittima la richiesta di una società italiana di non corrispondere la tassa in questione. 
  • essa pone in capo agli stati membri un obbligo di astenersi dall'approvare determinati atti o dal compiere specifiche azioni.
  • in ogni caso , la Corte ha precisato che vi derivano solo effetti verticali delle direttive (i singoli possono farle valere nei rapporti con lo Stato) mentre non vi possono derivare effetti orizzontali (i singoli non possono farle valere nei rapporti tra privati).
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TESTE DEIN WISSEN

Per quanto tempo e come vengono nominati gli AG e i giudici della CGUE?

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TESTE DEIN WISSEN
  • I giudici e gli AG sono nominati per sei anni dai governi degli Stati, di comune accordo, tra "personalità che offrono tutte le garanzie di indipendenza e che soddisfino le condizioni richieste per l'esercizio, nei rispettivi paesi, delle più alte funzioni giurisdizionali, ovvero che siano giureconsulti di notoria competenza".
  • La nomina è subordinata alla previa consultazione di un comitato ad hoc, composto di sette personalità scelte tra ex membri della Corte del Tribunale, membri dei massimo organi giurisdizionali nazionali e tra giuristi di notoria competenza, nominati dal Consiglio su proposta del Presidente della Corte (ma uno deve essere indicato dal parlamento europeo).
  • Ogni 3 anni si procede a un rinnovo parziale dei giudici e degli avvocati generali, alle condizioni previste dallo statuto della Corte.  
  • Il mandato può essere rinnovato
  • Il mandato può cessare per:
    • scadenza temporale o cause naturali
    • volontarie dimissioni
    • dimissioni d'ufficio decise dalla Corte all'unanimità dei suoi membri.
  • Il successore è nominato per la restante durata del mandato nel quale subentra.


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TESTE DEIN WISSEN

Chi è il primo avvocato generale?

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TESTE DEIN WISSEN

Viene designato (dal 2015 ogni triennio) dalla CGUE, su proposta degli stessi avvocati generali.

Opera come primus inter partes ma ha il compito, oltre che promuovere il procedimento di riesame, di distribuire le cause tra i singoli AG e può anche riservarsi qualche causa per se stesso. 

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TESTE DEIN WISSEN

Cosa sono le clausole passerella?

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TESTE DEIN WISSEN

L’art. 48 par. 7 comma 2 TUE contempla una passerella tra le procedure speciali e quella ordinaria. È stabilito che il consiglio europeo possa adottare, all’unanimità e previa approvazione del parlamento europeo, una delibera con la quale autorizzi l’utilizzo della procedura ordinaria per l’adozione di atti legislativi, per i quali è prevista una procedura speciale. È necessario che nessun parlamento nazionale si opponga. Inoltre, passerelle sono stabilite in relazione a determinate materia come nell’ambito delle cooperazioni rafforzate.

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TESTE DEIN WISSEN

criteri di adesione di nuovi stati/ criteri di copenaghen

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TESTE DEIN WISSEN
  • Criterio giuridico: capacità di assumere gli obblighi derivanti dal diritto e dalle politiche dell’unione, ivi compresi obiettivi politici, economici e monetari.
  • Criterio politico: presenza di istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo stato di diritto, i diritti dell’uomo, il rispetto delle minoranze e la loro tutela.
  • criterio economico: esistenza di una economia di mercato affidabile e nella capacità di far fronte alle forze del mercato e alla pressione concorrenziale all’interno dell’unione.
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Q:

Quando entrò in funzione la CGUE?

A:

7 ottobre 1958 


Q:

In che anno fu costituito il Tribunale di primo grado?

A:

1989

Q:

Il principio di leale collaborazione

A:
  • L'art. 4 del TUE impone agli Stati membri di adottare tutte le misure di carattere generale e particolare atte ad assicurare l'esecuzione degli obblighi derivanti dai trattati o conseguenti agli atti delle istituzioni dell'unione.
  • In virtù del principio di leale collaborazione grava l'obbligo in capo agli Stati membri di adempiere ai doveri prescritti dalle norme del trattato ed agli atti di diritto derivato.
  • L'obbligo di adoperarsi con ogni mezzo per agevolare l'unione nell'adempimento dei suoi compiti si concretizza in due doveri particolari:
    • Il primo, a contenuto positivo, impone l'adozione di tutte le misure finalizzate a dare attuazione alle norme di diritto dell'unione;
    • Il secondo, a contenuto negativo, impone l'astensione da tutti i comportamenti che rischiano di compromettere la realizzazione degli scopi dell'Unione Europea.


Q:

La libera circolazione delle merci

A:
  • La disciplina si articola nel nuovo trattato sul funzionamento dell'Unione Europea attraverso varie disposizioni:
    • unione doganale (artt. 30-32 TFUE)
    • cooperazione doganale (art. 33 TFUE)
    • divieto di restrizioni quantitative e misure di effetto equivalente, nonché all'abolizione dei monopoli commerciali (artt. 30-34 TFUE)
  • L'obiettivo è principalmente quello di impedire l'adozione di misure, di qualsivoglia tipo e o natura, a te limitare gli scambi commerciali tra i paesi membri dell'Unione Europea
  • La nozione di merce comprende tutti i prodotti suscettibili di una valutazione in denaro e, perciò stesso, idonee ad essere oggetto di una transazione commerciale ad esclusione dei prodotti che riguardano la sicurezza in senso stretto che soggiacciono ad una disciplina speciale.
  • Unione doganale:
    • È un accordo in base al quale alcuni Stati si impegnano a sopprimere reciprocamente qualsiasi barriera doganale e ad adottare, nei confronti dei paesi terzi, una tariffa doganale comune che garantisca tutti i prodotti un livello di protezione uniforme, indipendentemente dal punto di ingresso delle merci nel territorio dell'unione
    • L'attuazione dell'unione doganale è stata realizzata progressivamente e con anticipo di 18 mesi rispetto ai tempi previsti dal trattato CEE, vale a dire il 1 luglio 1968
    • Costituisce l'obiettivo principale dopo la firma del trattato di Roma, che implicava l'eliminazione dei dazi e di tutte le restrizioni, l'introduzione di una tariffa doganale comune e l'avvio di una politica commerciale comune
    • La base giuridica si rinviene nell'articolo 28 TFUE, ai sensi del quale l'unione comprende un'unione doganale che si estende al complesso di scambi di merci e che prevede il ravvicinamento delle legislazioni nazionali;
    • Ha quale implicazione il divieto, fra gli Stati membri, dei dazi doganali all'esportazione e l'importazione e di qualsiasi tassa di effetto equivalente nonché l'adozione di una tariffa doganale comune nei loro rapporti con i paesi terzi. La motivazione risiede nel fatto che i dazi, colpendo solamente i beni importati o esportati, rendono i loro prezzi più alti di quelli nazionali. 
    • Le misure previste sono:
      • L'istituzione di una tariffa doganale comune applicabile ai confini del territorio doganale comune
      • Elaborazione applicazione di una legislazione doganale comune confluita nel codice doganale dell'unione (reg. 952/2013(
      • Il divieto, negli scambi tra gli Stati membri dell'unione doganale, dei dazi doganali e delle tasse di effetto equivalente di qualsiasi regolamentazione restrittiva
        • Per quanto concerne la nozione di tassa di effetto equivalente ai dazi doganali, nella sentenza Steinike (1977) la CGUE chiarito che il divieto si riferisce a "qualsiasi tributo riscosso in occasione o in ragione dell'importazione che, colpendo specificamente la merce importata, ad esclusione della merce nazionale similare, ne altri il costo ed abbia, quindi, sulla libera circolazione delle merci la stessa influenza restrittiva di un vero dazi doganali. Il divieto mira ad evitare che gli Stati discriminino le merci importate attraverso prelievi fiscali variamente denominati e sotto varia forma
    • Gli effetti:
      • Sostituzione di un unico territorio doganale ai territori doganali degli Stati membri
      • Messa in comune dell'importo globale dei dazi doganali riscossi in virtù della tariffa doganale comune
      • Libera circolazione anche per prodotti provenienti da paesi terzi una volta che siano stati immessi in libera pratica, cioè quando siano stati pagati i dazi della tariffa doganale comune al momento dell'entrata nella zona dell'unione doganale
  • scambi di merci con gli stati terzi:
    • Tariffa doganale comune:
      • l'art. 31 TFUE conferisce al Consiglio il compito di stabilire la tariffa doganale comune, su proposta della Commissione. 
      • la norma tende ad evitare distorsioni degli scambi che si determinerebbero se gli Stati imponessero ai prodotti importati da Stati terzi differenti tariffe E diffondere le voci tariffarie nazionali in una nomenclatura uniforme per i paesi dell'unione, per le singole categorie merceologiche
      • Tale tariffa è stata applicata per la prima volta il 1 luglio 1968.
      • A partire dal 1 gennaio 1988 è stata sostituita dalla tariffa integrata comunitaria TARIC.
    • Tariffa integrata comunitaria TARIC:
      • Ha sostituito la tariffa doganale comune dal 1988
      • Gli elementi costitutivi sono:
        • Insieme di diritti applicati all'importazione nel territorio dell'unione dei prodotti provenienti da paesi terzi
      • Può essere modificata o sospesa a seguito di decisioni autonome dell'Unione Europea o di negoziati tariffari conclusi sulla base dell'articolo 207 TFUE. 
      • Può essere ridotta mediante due diversi procedimenti:
        • Il sistema delle preferenze, che comporta l'applicazione di diritti ridotti o nulli e viene accordato dall'unione e Stati terzi nel quadro di accordi commerciali o di associazione
        • I contingenti tariffari, che sono contingenti di prodotti alla cui importazione vengono applicati diritti ridotti o nulli.
    • Cooperazione doganale:
      • È una cooperazione fra le amministrazioni doganali degli Stati membri
      • L'obiettivo è quello di evitare che la realizzazione del mercato unico e la conseguente soppressione dei controlli alle frontiere interne favorisca il dilagare di frodi doganali e traffici illeciti
      • Rinviene la disciplina nell'articolo 33 TFUE
      • Circa la procedura per l'adozione delle misure, questa avviene su deliberazione del consiglio secondo la procedura legislativa ordinaria per rafforzare la cooperazione fra Stati e fra questi e la commissione
      • Importanti applicazioni di tale cooperazione sono:
        • Convezione SID sull'uso dell'informatica nel settore doganale, che istituisce un Sistema Informativo Doganale:
          • firma: Bruxelles, 26 luglio 1995
          • entrata in vigore: 25 dicembre 2005
          • scopo: agevolare la prevenzione, l'individuazione e la repressione di operazioni contrarie alla regolamentazione doganale o agricola
        • Convenzione sulla mutua assistenza e cooperazione fra amministrazioni doganali:
          • firma: Bruxelles 18 dicembre 1997
          • scopo: instaurare un ufficio centrale per il compito di coordinare le varie richieste di assistenza proveniente dagli Stati membri 
    • all'eliminazione dei dazi si affianca anche il divieto contenuto negli artt. 35 e 35 TFUE:
      • restrizioni quantitative, ovvero, misure nazionali che limitano l'importazione o l'esportazione di una merce in base alle quantità o al valore;
      • Misure di effetto equivalente
        • misure all'importazione: La sentenza Dassonville hai identificato le misure di effetto equivalente in "ogni normativa commerciale degli Stati membri che possa ostacolare direttamente o indirettamente, in atto o impotenza, gli scambi comunitari"
          • si distinguono in:
            • Misure distintamente applicabili, cioè misure che si applicano i soli prodotti provenienti da altri Stati
            • Misure indistintamente applicabili, ovvero misure previste per qualsiasi prodotto presente sul territorio di uno Stato membro, indipendentemente se nazionale o importato
        • misure all'esportazione 
      • Vi sono delle deroghe a tali divieti.in particolare l'articolo 36.un esempio di applicazione dell'articolo 36 a divieti e restrizioni a tutela della proprietà industriale commerciale è il caso del prosciutto di Parma in cui la corte ha stabilito che il fatto di subordinare l'utilizzo della denominazione "prosciutto di Parma" al solo prosciutto affettato e confezionato nella zona di produzione, pur costituendo una misura di effetto equivalente a una restrizione quantitativa all'esportazione, essendo finalizzato a preservare la reputazione del prosciutto di Parma, può considerarsi giustificata come misura di tutela della DOP.
    • monopoli pubblici a carattere commerciale:
      • L'articolo 37 non vieta la costituzione e la permanenza di tali Monopoli, ma impone che gli Stati effettuino un riordinamento dei monopoli nazionali, nel senso di eliminare qualsiasi discriminazione fra i cittadini degli Stati membri nelle condizioni relative all'approvvigionamento e gli sbocchi
      • Inoltre la nozione di monopolio nazionale a carattere commerciale e quella di "qualsiasi organismo per mezzo del quale uno Stato membro, di diritto di fatto, controlla, dirige o influenza sensibilmente, direttamente o indirettamente, le importazioni o le esportazioni fra gli Stati membri"
    • Divieto di ostacoli di natura fiscale:
      • Rappresentano qualsiasi ostacolo derivante dai diversi regimi fiscali adottati negli Stati membri
      • Artt. 110-113 TFUE:
        • Si vieta ciascuno Stato l'applicazione diretta o indiretta, nei confronti dei prodotti provenienti dagli altri Stati membri dell'unione, di imposte di qualsivoglia natura superiori a quelle applicate ai prodotti nazionali similari e l'introduzione di imposizioni interne in tese a proteggere indirettamente altre produzioni
        • Il consiglio, liberando all'unanimità secondo una procedura legislativa speciale e previa consultazione del parlamento europeo del comitato economico e sociale, adotta le disposizioni normative che riguardano l'armonizzazione delle legislazioni
Q:

Cosa sono le camere giurisdizionali?

A:

Sono organi giurisdizionali di primo grado competenti a conoscere materie specifiche introdotte dal Consiglio in seguito al Trattato di Nizza previa autorizzazione e che affiancano il Tribunale di primo grado. Con il trattato di Lisbona sono diventati "Tribunali specializzati"

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Q:

Procedura avanti la CGUE e al Tribunale

A:
  • Fase scritta
  • Fase orale (eventuale)
    • è avviata d'ufficio o su istanza di parte solo qualora la Corte non si ritenga sufficientemente edotta sulla base di memorie scritte;
    • in una successiva udienza vengono presentate laddove previste le conclusioni dell'AG 
  • Fase istruttoria (solo eventuale)
  • Fase decisoria
    • viene deliberata in camera di consiglio salvo non sia intervenuta una transazione tra le parti o una rinuncia agli atti o il ritiro di una domanda pregiudiziale
    • la decisione finale assume la forma della sentenza ovvero dell'ordinanza
Q:

L'apparato amministrativo dell'Ue- il rapporto di lavoro del personale

A:
  • Il personale di ruolo dell'unione: Il rapporto di lavoro è regolato da uno statuto unico (Reg. n. 723/2004 del Consiglio) adottato dal parlamento europeo e dal consiglio previa consultazione delle altre istituzioni interessate, che disciplina i diversi aspetti di quel rapporto: diritti e doveri, procedure di assunzione, Condizioni di lavoro, trattamento retributivo e pensionistico, regime disciplinare eccetera.lo statuto delinea anche la struttura delle carriere dei dipendenti dell'unione.
  • Personale contrattualizzato a tempo determinato
  • Esperti nazionali distaccati, i c.d END, che sono funzionari delle amministrazioni degli Stati membri distaccati presso la Commissione per un limitato periodo a fini di esperienza e scambio di conoscenze.
  • A capo di questo personale vi è il segretario generale (nella Corte di Giustizia è il cancelliere). I segretariati generali sono organizzati in direzioni generali e servizi, a loro volta suddivisi in direzioni e unità.

Q:

Quando le direttive sono direttamente efficaci?

A:

La corte di giustizia si è pronunciata per la diretta efficacia di una direttiva quando:

  • Essa impone agli Stati membri degli obblighi sufficientemente chiari e precisi come nel caso delle direttive dettagliate.Essa impone agli Stati membri degli obblighi sufficientemente chiari e precisi come nel caso delle direttive dettagliate.Secondo la corte in tutte le ipotesi in cui le disposizioni di una direttiva appaiono incondizionate e sufficientemente precise, tali disposizioni possono essere richiamate, in mancanza di provvedimenti di attuazione adottati entro i termini, per opporsi a qualsiasi disposizione di diritto interno non conforme alla direttiva, ovvero in quanto sono atte a definire diritti che i singoli possono far valere nei confronti dello Stato.
  • essa chiarisce il contenuto di un obbligo già previsto dai trattati. In questa ipotesi sottoposta all'attenzione della Corte, si trattava di una direttiva che obbligava lo Stato italiano di abolire, entro un termine prefissato, una tassa che era stata ritenuta produrre gli stessi effetti di un dazio; l'obbligo imposto con tale provvedimento era una disposizione di attuazione della norma contenuta del TCE per cui, una volta scaduto il termine per l'attuazione, la Corte ha ritenuto pienamente legittima la richiesta di una società italiana di non corrispondere la tassa in questione. 
  • essa pone in capo agli stati membri un obbligo di astenersi dall'approvare determinati atti o dal compiere specifiche azioni.
  • in ogni caso , la Corte ha precisato che vi derivano solo effetti verticali delle direttive (i singoli possono farle valere nei rapporti con lo Stato) mentre non vi possono derivare effetti orizzontali (i singoli non possono farle valere nei rapporti tra privati).
Q:

Per quanto tempo e come vengono nominati gli AG e i giudici della CGUE?

A:
  • I giudici e gli AG sono nominati per sei anni dai governi degli Stati, di comune accordo, tra "personalità che offrono tutte le garanzie di indipendenza e che soddisfino le condizioni richieste per l'esercizio, nei rispettivi paesi, delle più alte funzioni giurisdizionali, ovvero che siano giureconsulti di notoria competenza".
  • La nomina è subordinata alla previa consultazione di un comitato ad hoc, composto di sette personalità scelte tra ex membri della Corte del Tribunale, membri dei massimo organi giurisdizionali nazionali e tra giuristi di notoria competenza, nominati dal Consiglio su proposta del Presidente della Corte (ma uno deve essere indicato dal parlamento europeo).
  • Ogni 3 anni si procede a un rinnovo parziale dei giudici e degli avvocati generali, alle condizioni previste dallo statuto della Corte.  
  • Il mandato può essere rinnovato
  • Il mandato può cessare per:
    • scadenza temporale o cause naturali
    • volontarie dimissioni
    • dimissioni d'ufficio decise dalla Corte all'unanimità dei suoi membri.
  • Il successore è nominato per la restante durata del mandato nel quale subentra.


Q:

Chi è il primo avvocato generale?

A:

Viene designato (dal 2015 ogni triennio) dalla CGUE, su proposta degli stessi avvocati generali.

Opera come primus inter partes ma ha il compito, oltre che promuovere il procedimento di riesame, di distribuire le cause tra i singoli AG e può anche riservarsi qualche causa per se stesso. 

Q:

Cosa sono le clausole passerella?

A:

L’art. 48 par. 7 comma 2 TUE contempla una passerella tra le procedure speciali e quella ordinaria. È stabilito che il consiglio europeo possa adottare, all’unanimità e previa approvazione del parlamento europeo, una delibera con la quale autorizzi l’utilizzo della procedura ordinaria per l’adozione di atti legislativi, per i quali è prevista una procedura speciale. È necessario che nessun parlamento nazionale si opponga. Inoltre, passerelle sono stabilite in relazione a determinate materia come nell’ambito delle cooperazioni rafforzate.

Q:

criteri di adesione di nuovi stati/ criteri di copenaghen

A:
  • Criterio giuridico: capacità di assumere gli obblighi derivanti dal diritto e dalle politiche dell’unione, ivi compresi obiettivi politici, economici e monetari.
  • Criterio politico: presenza di istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo stato di diritto, i diritti dell’uomo, il rispetto delle minoranze e la loro tutela.
  • criterio economico: esistenza di una economia di mercato affidabile e nella capacità di far fronte alle forze del mercato e alla pressione concorrenziale all’interno dell’unione.
Diritto Unione Europea

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