Diritto Del Lavoro at University Of Milan - Bicocca | Flashcards & Summaries

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TESTE DEIN WISSEN
Per stabilire se un lavoratore sia subordinato o meno il giudice
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TESTE DEIN WISSEN
può basarsi sui cosiddetti indici della subordinazione verificando la competenza di un loro numero significativo
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TESTE DEIN WISSEN
art. 37
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TESTE DEIN WISSEN
 La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.

questo è un’articolo che riconosce la parità di genere dal punto di vista retributivo.
riconosce la parità con un’idea di intervento protettivo nei confronti sia della donna madre sia nei confronti del bambino.
la legge stabilisce il minimo di età per il lavoro salariato e viene riconosciuto anche il diritto alla parità di retribuzione e di speciali norme protettive ai minori.
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TESTE DEIN WISSEN
Art. 36
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TESTE DEIN WISSEN
Il primo comma è fondamentale in quanto il lavoratore ha diritto a una retribuzione dignitosa e quindi troviamo il principio di proporzionalità di quantità e qualità del lavoro e il principio di sufficienza.
il secondo comma è legato alla durata della giornata lavorativa invece il terzo comma riguarda le ferie retribuite e il riposo settimanale.
questa è una norma imperativa che impone il suo contenuto precettivo nei confronti di tutti n che dei privati.
non abbiamo il riconoscimento di un principio di trattamento retributivo a parità di mansioni.
il principio di retribuzione sufficiente viene riconosciuto traverso la contrattazione collettiva.
se un lavoratore pensa che la sua retribuzione sia assa può richiedere al giudice di effettuare controlli ma quest’ultimo non è tenuto ad applicare i minimi retributivi.
l’art. 36 riguarda soltanto il lavoro subordinato e non quello autonomo. 
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TESTE DEIN WISSEN
Organizzazione internazionale del lavoro
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TESTE DEIN WISSEN
Nasce nel 1919 negli Stati Uniti su richiesta del presidente Wilson per introdurre norme e regole in materia di lavoro valide per tutti.
Ha una struttura tripartita: governi, rappresentanti dei lavoratori e rappresentanti dei datori di lavoro.
la struttura dell’oil vede: conferenza internazionale del lavoro, consiglio di amministrazione e ufficio internazionale del lavoro.
nel 1944 abbiamo la dichiarazione di Philadelphia dove vengono affermati 3 principi:
il lavoro non è una merce come le altre, sono fondamentali la libertà di espressione e di associazione e la povertà costituisce un pericolo per la prosperità in ogni luogo.
non abbiamo un riferimento al diritto di sciopero in quanto è da considerarsi un principio fondamentale. 
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TESTE DEIN WISSEN
Le origini del diritto del lavoro
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TESTE DEIN WISSEN
  • Prima e seconda rivoluzione industriale: la apri a rivoluzione inizia alla fine del 700 con l’introduzione delle prime macchine col telaio a vapore e con macchine meccaniche. La seconda rivoluzione industriale arriva verso al fine dell’800 con uno o sviluppo tecnologico. nasce in Inghilterra e si estende in Germania e Francia per poi arrivare in Italia più tardi.
  • Rivolta dei CIOMPI: è legata ai lavoratori salariati addetti alla lavorazione della lana che in quel periodo richiedevano un posto nella corporazione delle arti e dei mestieri.
  • Locatio operis (locazione delle energie lavorative per produrre un bene) e locatio operarum (affitto o vendita delle energie lavorative).
  • Orari di lavoro: 15/16 ore al giorni in condizioni pessime
  • Rivoluzione francese: rivoluzione del terzo stato cioè quello borghese invece il quarto stato quello degli operai non è stato coinvolto
  • Movimento socialista e matrice cattolica
  • Società mutuo soccorso: obiettivo nello di aiutarsi reciprocamente nel caso di bisogno. Soprattutto in caso di malattia o infortunio. Le società di mutuo soccorso avevano come fine una forma di assicurazione che garantisse il lavoratore di continuare a essere pagato anche nel caso di malattia.
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TESTE DEIN WISSEN
Art. 40 
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TESTE DEIN WISSEN
Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano.
lo sciopero viene considerato come diritto solo nella costituzione repubblicana del 1948.
ci sarà un ampio dibattito per il contrasto tra la norma dell’art. 40 e le norme ottenute nel codice penale.
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TESTE DEIN WISSEN
La costituzione economica
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TESTE DEIN WISSEN
La costituzione italiana è particolarmente importante perché modifica l’approccio che lo stato ha nei confronti della società e dei suoi cittadini. È uno stato che gestisce e regola le dinamiche economiche e sociali (stato socialista).
la costituzione economica trova i suoi fondamenti in due norme particolarmente importanti: l’art. 3 (uguaglianza formale e sostanziale) e l’art. 41 (libertà di iniziativa economica privata)
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TESTE DEIN WISSEN
Le prime leggi
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TESTE DEIN WISSEN
1886 legge sui fanciulli: rispetto alle modalità di orario e ai diritti minimi
1893 legge sui probiviri: è un tribunale composto dai delegati dei lavoratori e i delegati dei datori di lavoro che intervengono sulle questioni che riguardano il lavoro e gli eventuali dissapori trai datori di lavoro e i lavoratori.
1898 legge sugli infortuni: l’assicurazione delle assicurazioni è volontario ma diventerà obbligatorio più tardi.
1998 cassa nazionale previdenza
1902 lavoro delle donne
nascita sindacati fiom nel 1901 e cgil nel 1906 che è la confederazione che unisce le federazioni che cominciano a nascere in quel periodo.


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TESTE DEIN WISSEN
Patto buozzi-mazzini
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TESTE DEIN WISSEN
Accordo tra i grandi dirigenti sindacali per la creazione di un sindacato unico e un ritorno alla libertà sindacale e alla rappresentanza nella aziende.
legge sull’impiego privato del 1924 abbiamo una configurazione sul contratto di lavoro subordinato.
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TESTE DEIN WISSEN
Art. 4 
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TESTE DEIN WISSEN
“La repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.
abbiamo il diritto al lavoro nel primo comma e un dovere di svolgere un’attività nel secondo comma.
gli interpreti hanno ritenuto che l’art. 4 faccia riferimento sia al lavoro autonomo sia al lavoro subordinato.
questa norma è sempre stata a carattere programmatico e non ha efficacia precettiva nel senso che il riconoscimento a tutti del diritto al lavoro è un fine ultimo della repubblica e dello stato.
l’art. 4 impone allo stato di incentivare l’occupazione e ci devono e sere politiche di incontro tra domanda e offerta.
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TESTE DEIN WISSEN
Art. 2070, 2074, 2077
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TESTE DEIN WISSEN
Art. 2070 criteri di applicazione: oggi i ritiene non in vigore per i contratti collettivi in cui sono le parti a decidere l’ambito di rilevanza del contratto collettivo ma ci sono alcuni casi in cui la giurisprudenza ne fa utilizzo.
art. 2074 efficacia dopo la scadenza: anche dopo la scadenza del contratto collettivo abbiamo efficacia e dopo quest scadenza si prevedeva il rinnovo dopo 3 anni. Mentre le parti si mettevano d’accordo per il rinnovo del nuovo contratto il vecchio continuava ad essere efficace e applicabile ai rapporti di lavoro.
art. 2077 efficacia del contratto collettivo sul contratto individuale: fa prevalere il contratto collettivo su quello individuale e se c’è una difformità tra il contenuto del contratto individuale e quello del contratto collettivo quella difformità è nulla ed è sostituita salvo che il contratto individuale non contenga condizioni più favorevoli per il prestatore di lavoro.
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TESTE DEIN WISSEN
Art. 3 
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TESTE DEIN WISSEN
Il primo comma costituisce il principio di eguaglianza formale e nel secondo comma il principio di eguaglianza sostanziale.
ha avuto sviluppo anche per quandto riguarda l’unione europea e il diritto di non discriminazione sulla base del sesso, della razza, della religione e orientamento politico.
bisogna guardare il principio di ragionevolezza per capire se viene applicato l’art. 3 o no.
non esiste nel nostro ordinamento un principio di parità di trattamento purché non ci sia discriminazione.
c‘è la facoltà di proteggere la parte più debole del rapporto ma c’è anche la necessità di tutelare gli interessi generali rispetto alle parti 
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Q:
Per stabilire se un lavoratore sia subordinato o meno il giudice
A:
può basarsi sui cosiddetti indici della subordinazione verificando la competenza di un loro numero significativo
Q:
art. 37
A:
 La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.

questo è un’articolo che riconosce la parità di genere dal punto di vista retributivo.
riconosce la parità con un’idea di intervento protettivo nei confronti sia della donna madre sia nei confronti del bambino.
la legge stabilisce il minimo di età per il lavoro salariato e viene riconosciuto anche il diritto alla parità di retribuzione e di speciali norme protettive ai minori.
Q:
Art. 36
A:
Il primo comma è fondamentale in quanto il lavoratore ha diritto a una retribuzione dignitosa e quindi troviamo il principio di proporzionalità di quantità e qualità del lavoro e il principio di sufficienza.
il secondo comma è legato alla durata della giornata lavorativa invece il terzo comma riguarda le ferie retribuite e il riposo settimanale.
questa è una norma imperativa che impone il suo contenuto precettivo nei confronti di tutti n che dei privati.
non abbiamo il riconoscimento di un principio di trattamento retributivo a parità di mansioni.
il principio di retribuzione sufficiente viene riconosciuto traverso la contrattazione collettiva.
se un lavoratore pensa che la sua retribuzione sia assa può richiedere al giudice di effettuare controlli ma quest’ultimo non è tenuto ad applicare i minimi retributivi.
l’art. 36 riguarda soltanto il lavoro subordinato e non quello autonomo. 
Q:
Organizzazione internazionale del lavoro
A:
Nasce nel 1919 negli Stati Uniti su richiesta del presidente Wilson per introdurre norme e regole in materia di lavoro valide per tutti.
Ha una struttura tripartita: governi, rappresentanti dei lavoratori e rappresentanti dei datori di lavoro.
la struttura dell’oil vede: conferenza internazionale del lavoro, consiglio di amministrazione e ufficio internazionale del lavoro.
nel 1944 abbiamo la dichiarazione di Philadelphia dove vengono affermati 3 principi:
il lavoro non è una merce come le altre, sono fondamentali la libertà di espressione e di associazione e la povertà costituisce un pericolo per la prosperità in ogni luogo.
non abbiamo un riferimento al diritto di sciopero in quanto è da considerarsi un principio fondamentale. 
Q:
Le origini del diritto del lavoro
A:
  • Prima e seconda rivoluzione industriale: la apri a rivoluzione inizia alla fine del 700 con l’introduzione delle prime macchine col telaio a vapore e con macchine meccaniche. La seconda rivoluzione industriale arriva verso al fine dell’800 con uno o sviluppo tecnologico. nasce in Inghilterra e si estende in Germania e Francia per poi arrivare in Italia più tardi.
  • Rivolta dei CIOMPI: è legata ai lavoratori salariati addetti alla lavorazione della lana che in quel periodo richiedevano un posto nella corporazione delle arti e dei mestieri.
  • Locatio operis (locazione delle energie lavorative per produrre un bene) e locatio operarum (affitto o vendita delle energie lavorative).
  • Orari di lavoro: 15/16 ore al giorni in condizioni pessime
  • Rivoluzione francese: rivoluzione del terzo stato cioè quello borghese invece il quarto stato quello degli operai non è stato coinvolto
  • Movimento socialista e matrice cattolica
  • Società mutuo soccorso: obiettivo nello di aiutarsi reciprocamente nel caso di bisogno. Soprattutto in caso di malattia o infortunio. Le società di mutuo soccorso avevano come fine una forma di assicurazione che garantisse il lavoratore di continuare a essere pagato anche nel caso di malattia.
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Q:
Art. 40 
A:
Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano.
lo sciopero viene considerato come diritto solo nella costituzione repubblicana del 1948.
ci sarà un ampio dibattito per il contrasto tra la norma dell’art. 40 e le norme ottenute nel codice penale.
Q:
La costituzione economica
A:
La costituzione italiana è particolarmente importante perché modifica l’approccio che lo stato ha nei confronti della società e dei suoi cittadini. È uno stato che gestisce e regola le dinamiche economiche e sociali (stato socialista).
la costituzione economica trova i suoi fondamenti in due norme particolarmente importanti: l’art. 3 (uguaglianza formale e sostanziale) e l’art. 41 (libertà di iniziativa economica privata)
Q:
Le prime leggi
A:
1886 legge sui fanciulli: rispetto alle modalità di orario e ai diritti minimi
1893 legge sui probiviri: è un tribunale composto dai delegati dei lavoratori e i delegati dei datori di lavoro che intervengono sulle questioni che riguardano il lavoro e gli eventuali dissapori trai datori di lavoro e i lavoratori.
1898 legge sugli infortuni: l’assicurazione delle assicurazioni è volontario ma diventerà obbligatorio più tardi.
1998 cassa nazionale previdenza
1902 lavoro delle donne
nascita sindacati fiom nel 1901 e cgil nel 1906 che è la confederazione che unisce le federazioni che cominciano a nascere in quel periodo.


Q:
Patto buozzi-mazzini
A:
Accordo tra i grandi dirigenti sindacali per la creazione di un sindacato unico e un ritorno alla libertà sindacale e alla rappresentanza nella aziende.
legge sull’impiego privato del 1924 abbiamo una configurazione sul contratto di lavoro subordinato.
Q:
Art. 4 
A:
“La repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.
abbiamo il diritto al lavoro nel primo comma e un dovere di svolgere un’attività nel secondo comma.
gli interpreti hanno ritenuto che l’art. 4 faccia riferimento sia al lavoro autonomo sia al lavoro subordinato.
questa norma è sempre stata a carattere programmatico e non ha efficacia precettiva nel senso che il riconoscimento a tutti del diritto al lavoro è un fine ultimo della repubblica e dello stato.
l’art. 4 impone allo stato di incentivare l’occupazione e ci devono e sere politiche di incontro tra domanda e offerta.
Q:
Art. 2070, 2074, 2077
A:
Art. 2070 criteri di applicazione: oggi i ritiene non in vigore per i contratti collettivi in cui sono le parti a decidere l’ambito di rilevanza del contratto collettivo ma ci sono alcuni casi in cui la giurisprudenza ne fa utilizzo.
art. 2074 efficacia dopo la scadenza: anche dopo la scadenza del contratto collettivo abbiamo efficacia e dopo quest scadenza si prevedeva il rinnovo dopo 3 anni. Mentre le parti si mettevano d’accordo per il rinnovo del nuovo contratto il vecchio continuava ad essere efficace e applicabile ai rapporti di lavoro.
art. 2077 efficacia del contratto collettivo sul contratto individuale: fa prevalere il contratto collettivo su quello individuale e se c’è una difformità tra il contenuto del contratto individuale e quello del contratto collettivo quella difformità è nulla ed è sostituita salvo che il contratto individuale non contenga condizioni più favorevoli per il prestatore di lavoro.
Q:
Art. 3 
A:
Il primo comma costituisce il principio di eguaglianza formale e nel secondo comma il principio di eguaglianza sostanziale.
ha avuto sviluppo anche per quandto riguarda l’unione europea e il diritto di non discriminazione sulla base del sesso, della razza, della religione e orientamento politico.
bisogna guardare il principio di ragionevolezza per capire se viene applicato l’art. 3 o no.
non esiste nel nostro ordinamento un principio di parità di trattamento purché non ci sia discriminazione.
c‘è la facoltà di proteggere la parte più debole del rapporto ma c’è anche la necessità di tutelare gli interessi generali rispetto alle parti 
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