Diritto Dell'ambiente at University Of Bologna | Flashcards & Summaries

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TESTE DEIN WISSEN

classificazione dei rifiuti

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TESTE DEIN WISSEN
  • compete al produttore dei rifiuti, che assegna il relativo codice dell'elenco
  • avviene mediante l'attribuzione al rifiuto di un codice a 6 cifre, composto di 3 coppie di numeri
  • prima coppia di numeri (CAPITOLO) identifica l'attività "fonte" da cui si è originato il rifiuto; i capitoli vanno da 01 a 20 (es di fonte: rifiuti della lavorazione del legno, rifiuti della raffinazione del petrolio...). Il capitolo 16 identifica i rifiuti non specificati in altre parti dell'elenco.
  • seconda coppia di numeri (SOTTOCAPITOLO) individua lo specifico processo produttivo di provenienza. All'interno di ogni CAPITOLO si individuano diversi SOTTOCAPITOLI volti a identificare lo specifico processo produttivo da cui è originato il rifiuto. 
  • terza coppia di numeri identifica specifiche tipologie di rifiuti. Le tipologie di rifiuti sono numerosissime, ma grazie alle due coppie precedenti è possibile identificare con chiarezza il tipo di rifiuto in rapporto alla sua origine.
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TESTE DEIN WISSEN

cosa contiene l'articolo 185?

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TESTE DEIN WISSEN

un elenco dei bene e delle sostanze escluse dall'ambito di applicazione della normativa sui rifiuti (emissioni, rifiuti radioattivi, materiali esplosivi in disuso, materie fecali, carcasse di animali)

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TESTE DEIN WISSEN

albo gestori ambientali 

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TESTE DEIN WISSEN
  • l'iscrizione all'Albo è richiesta per lo svolgimento delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti, di bonifica dei siti, di bonifica dei beni contenenti amianto, di commercio ed intermediazione dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi. (rappresenta un paletto alla libera iniziativa economica)
  • l'articolo 214, n. 120 specifica le categorie di attività per le quali è prevista l'iscrizione all'Albo (sostanzialmente per raccolta, trasporto e bonifica dei siti inquinati) 
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TESTE DEIN WISSEN

come comportarsi nei confronti dei rifiuti? 

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TESTE DEIN WISSEN

articolo 188 pone il metodo di comportamento e offre 2 alternative:

  1. il produttore iniziale o altro detentore di rifiuti provvede direttamente al loro trattamento (a patto che hai le autorizzazioni o sei iscritto all'albo)
  2. li consegnano ad un intermediario, ad un commerciante, ad un ente o impresa che effettua le operazioni di trattamento dei rifiuti , o ad un soggetto pubblico o provato addetto alla raccolta dei rifiuti, in conformità alla legge 
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TESTE DEIN WISSEN

definizione di rifiuto

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TESTE DEIN WISSEN

un rifiuto è una qualsiasi sostanza o oggetto di cui il detentore si disfi o abbia intenzione o abbia l'obbligo di disfarsi


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TESTE DEIN WISSEN

quale articolo porta la definizione di rifiuto? (distingue anche produttore e detentore di rifiuti)

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TESTE DEIN WISSEN

articolo 183

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TESTE DEIN WISSEN

una sostanza che figuri nell'elenco è NECESSARIAMENTE un rifiuto?

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TESTE DEIN WISSEN

NO; esistono delle esclusioni ovvero OGGETTI O SOSTANZE ALLE QUALI NON SI APPLICA LA DISCIPLINA SUI RIFIUTI

- sono esclusi dall'ambito di applicazione della gestione dei rifiuti, in quanto regolati da altre disposizioni specifiche

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TESTE DEIN WISSEN

elenco dei rifiuti

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TESTE DEIN WISSEN
  • esiste un elenco dei rifiuti a cui fare riferimento
  • ha un ruolo centrale per quanto concerne la CLASSIFICAZIONE del rifiuto
  • l'elenco ci serve per capire che tipo di rifiuto è, non se è rifiuto o meno 
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TESTE DEIN WISSEN

codici a specchio 

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TESTE DEIN WISSEN

le questioni più spinose riguardano i codici a specchio, vale a dire quei rifiuti che possono essere pericolosi o non pericolosi a seconda della loro composizione. Infatti, quando abbiamo a che fare con un codice a specchio, bisogna fare un'analisi sul singolo rifiuto, se c'è concentrazione di una sostanza tale per far sì che il rifiuto sia pericoloso allora è considerato pericoloso (HP1,2,3,4... è il codice che assegna a ogni rifiuto il tipo di pericolosità)

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TESTE DEIN WISSEN

sottoprodotti 

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TESTE DEIN WISSEN
  1. NON sono rifiuti (non appartengono alla normativa sui rifiuti ma hanno propria normativa a parte)
  2. SOTTOPRODOTTO (articolo 5) = una sostanza/oggetto derivante da un processo di produzione il cui scopo primario non è la produzione di tale articolo. Può essere considerato rifiuto, bensì sottoprodotto soltanto se sono soddisfatte alcune condizioni:

- è certo che la sostanza o l'oggetto sarà ulteriormente utilizzato

- la sostanza o l'oggetto può essere utilizzata/o direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale (CONDIZIONE PIù RILEVANTE)

- la sostanza o l'oggetto è prodotta come parte integrante di un processo di produzione

-l'ulteriore utilizzo è legale, ossia la sostanza o l'oggetto, per l'utilizzo specifico, tutti i requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione della salute e dell'ambiente e non porterà a impatti complessivi negativi sull'ambiente o la salute umana. 

         3. un medesimo oggetto/sostanza può essere qualificato come sottoprodotto o come rifiuto, a seconda che sussistano i requisiti per l'inserimento nell'una o nell'altra categoria. 

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TESTE DEIN WISSEN

END OF WASTE

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TESTE DEIN WISSEN
  1. si riferisce alla "cessazione" della qualifica di rifiuto, ovvero il processo e/o l'attività mediante la quale una sostanza e/o oggetto cessa di essere considerato rifiuto.
  2. tale processo avviene attraverso un'operazione di RECUPERO (necessari determinati requisiti)
  3. le operazioni di recupero sono necessarie ma non sufficienti. è necessario che l'oggetto/sostanza recuperato rispetti i criteri indicati dall'articolo 184 ter
  • la competenza di questo processo è:  

- per certi tipi di rifiuti è l'Europa che regolamenta il processo

-dove l'Europa non ha regolamento determinati rifiuti, è l'ordinamento italiano a decidere  ( regolamenti che vengono adottati dal ministero dell'ambiente)

- le regioni hanno competenza concorrente, per la gestione di quei rifiuti che non sono disciplinati a livello statale 

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TESTE DEIN WISSEN

"pertinenti"

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TESTE DEIN WISSEN

bisogna fare analisi solo su quelle sostanze che possono essere pericolose, ci sono 2 tipologie di pertinenza di un rifiuto: 

  1. pertinenti rispetto alla tipologia di rifiuti
  2. pertinenti rispetto al processo riproduttivo (quello più importanete)
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Q:

classificazione dei rifiuti

A:
  • compete al produttore dei rifiuti, che assegna il relativo codice dell'elenco
  • avviene mediante l'attribuzione al rifiuto di un codice a 6 cifre, composto di 3 coppie di numeri
  • prima coppia di numeri (CAPITOLO) identifica l'attività "fonte" da cui si è originato il rifiuto; i capitoli vanno da 01 a 20 (es di fonte: rifiuti della lavorazione del legno, rifiuti della raffinazione del petrolio...). Il capitolo 16 identifica i rifiuti non specificati in altre parti dell'elenco.
  • seconda coppia di numeri (SOTTOCAPITOLO) individua lo specifico processo produttivo di provenienza. All'interno di ogni CAPITOLO si individuano diversi SOTTOCAPITOLI volti a identificare lo specifico processo produttivo da cui è originato il rifiuto. 
  • terza coppia di numeri identifica specifiche tipologie di rifiuti. Le tipologie di rifiuti sono numerosissime, ma grazie alle due coppie precedenti è possibile identificare con chiarezza il tipo di rifiuto in rapporto alla sua origine.
Q:

cosa contiene l'articolo 185?

A:

un elenco dei bene e delle sostanze escluse dall'ambito di applicazione della normativa sui rifiuti (emissioni, rifiuti radioattivi, materiali esplosivi in disuso, materie fecali, carcasse di animali)

Q:

albo gestori ambientali 

A:
  • l'iscrizione all'Albo è richiesta per lo svolgimento delle attività di raccolta e trasporto dei rifiuti, di bonifica dei siti, di bonifica dei beni contenenti amianto, di commercio ed intermediazione dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi. (rappresenta un paletto alla libera iniziativa economica)
  • l'articolo 214, n. 120 specifica le categorie di attività per le quali è prevista l'iscrizione all'Albo (sostanzialmente per raccolta, trasporto e bonifica dei siti inquinati) 
Q:

come comportarsi nei confronti dei rifiuti? 

A:

articolo 188 pone il metodo di comportamento e offre 2 alternative:

  1. il produttore iniziale o altro detentore di rifiuti provvede direttamente al loro trattamento (a patto che hai le autorizzazioni o sei iscritto all'albo)
  2. li consegnano ad un intermediario, ad un commerciante, ad un ente o impresa che effettua le operazioni di trattamento dei rifiuti , o ad un soggetto pubblico o provato addetto alla raccolta dei rifiuti, in conformità alla legge 
Q:

definizione di rifiuto

A:

un rifiuto è una qualsiasi sostanza o oggetto di cui il detentore si disfi o abbia intenzione o abbia l'obbligo di disfarsi


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Q:

quale articolo porta la definizione di rifiuto? (distingue anche produttore e detentore di rifiuti)

A:

articolo 183

Q:

una sostanza che figuri nell'elenco è NECESSARIAMENTE un rifiuto?

A:

NO; esistono delle esclusioni ovvero OGGETTI O SOSTANZE ALLE QUALI NON SI APPLICA LA DISCIPLINA SUI RIFIUTI

- sono esclusi dall'ambito di applicazione della gestione dei rifiuti, in quanto regolati da altre disposizioni specifiche

Q:

elenco dei rifiuti

A:
  • esiste un elenco dei rifiuti a cui fare riferimento
  • ha un ruolo centrale per quanto concerne la CLASSIFICAZIONE del rifiuto
  • l'elenco ci serve per capire che tipo di rifiuto è, non se è rifiuto o meno 
Q:

codici a specchio 

A:

le questioni più spinose riguardano i codici a specchio, vale a dire quei rifiuti che possono essere pericolosi o non pericolosi a seconda della loro composizione. Infatti, quando abbiamo a che fare con un codice a specchio, bisogna fare un'analisi sul singolo rifiuto, se c'è concentrazione di una sostanza tale per far sì che il rifiuto sia pericoloso allora è considerato pericoloso (HP1,2,3,4... è il codice che assegna a ogni rifiuto il tipo di pericolosità)

Q:

sottoprodotti 

A:
  1. NON sono rifiuti (non appartengono alla normativa sui rifiuti ma hanno propria normativa a parte)
  2. SOTTOPRODOTTO (articolo 5) = una sostanza/oggetto derivante da un processo di produzione il cui scopo primario non è la produzione di tale articolo. Può essere considerato rifiuto, bensì sottoprodotto soltanto se sono soddisfatte alcune condizioni:

- è certo che la sostanza o l'oggetto sarà ulteriormente utilizzato

- la sostanza o l'oggetto può essere utilizzata/o direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale (CONDIZIONE PIù RILEVANTE)

- la sostanza o l'oggetto è prodotta come parte integrante di un processo di produzione

-l'ulteriore utilizzo è legale, ossia la sostanza o l'oggetto, per l'utilizzo specifico, tutti i requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione della salute e dell'ambiente e non porterà a impatti complessivi negativi sull'ambiente o la salute umana. 

         3. un medesimo oggetto/sostanza può essere qualificato come sottoprodotto o come rifiuto, a seconda che sussistano i requisiti per l'inserimento nell'una o nell'altra categoria. 

Q:

END OF WASTE

A:
  1. si riferisce alla "cessazione" della qualifica di rifiuto, ovvero il processo e/o l'attività mediante la quale una sostanza e/o oggetto cessa di essere considerato rifiuto.
  2. tale processo avviene attraverso un'operazione di RECUPERO (necessari determinati requisiti)
  3. le operazioni di recupero sono necessarie ma non sufficienti. è necessario che l'oggetto/sostanza recuperato rispetti i criteri indicati dall'articolo 184 ter
  • la competenza di questo processo è:  

- per certi tipi di rifiuti è l'Europa che regolamenta il processo

-dove l'Europa non ha regolamento determinati rifiuti, è l'ordinamento italiano a decidere  ( regolamenti che vengono adottati dal ministero dell'ambiente)

- le regioni hanno competenza concorrente, per la gestione di quei rifiuti che non sono disciplinati a livello statale 

Q:

"pertinenti"

A:

bisogna fare analisi solo su quelle sostanze che possono essere pericolose, ci sono 2 tipologie di pertinenza di un rifiuto: 

  1. pertinenti rispetto alla tipologia di rifiuti
  2. pertinenti rispetto al processo riproduttivo (quello più importanete)
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